M.G.E. : Collana Mono (2)

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Collana Mono (2)
1. Le malattie proctologiche
Sottotitolo: Fisiopatologia e semeiotica
Autore: Luigi Giuseppe Angiò
Coautori: Enrico Piazzese,  Vincenzo Pacilè, Milena Lauretta, Paola Viggiani, Annunziata Bonsignore, Francesco Fiumara, Maria Licursi
Pagine: 110
Dimensioni: 17x21x0,8 cm
Collana: Mono
Numero: 1
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-20-0
Costo: € 15,00
Genere: Medicina
Argomento: Malattie proctologiche

Prefazione (di Luigi Angiò): La proctologia è la branca specialistica della chirurgia generale che si occupa delle malattie, per la maggior parte benigne, dell’ano e del retto che, sottaciute per pudore e sottostimate quanto a impatto sociale, sono state considerate per lungo periodo di tempo di scarso interesse, anche perché il loro trattamento era ritenuto di poco prestigio e causa di molti problemi per il paziente e per il medico. Nata con ritardo e sviluppatasi stentatamente in Italia rispetto agli altri paesi europei, la giovane disciplina ha fatto non indifferenti progressi e ha raggiunto, soprattutto nei settori applicativi della malattia emorroidaria, della ragade, degli ascessi-fistolosi, dei disordini funzionali del pavimento pelvico (sindrome del pe-rineo discendente, sindrome da defecazione ostruita - prolasso mucoso interno, contrazione paradossa del muscolo puborettale, rettocele -) e dell’incontinenza fe-cale, risultati estremamente positivi con guarigione completa della condizione morbosa e rispetto o ripristino dell’integrità anatomica e/o funzionale dell’apparato sfinteriale.
Tutto ciò è stato possibile per la specifica competenza professionale acquisita dai proctologi, la cui figura ha assunto oggi la dovuta dignità, e per la più precisa definizione anatomo-clinica e la più accurata interpretazione fisiopatologica delle varie manifestazioni morbose, l’una e l’altra ottenute affiancando al metodo clini-co - laddove necessario nel contesto di un approccio multidisciplinare con l’integrazione delle competenze del proctologo, dell’urologo e del ginecologo - l’impiego delle nuove tecniche di diagnostica per immagini (dall’ultrasonografia endoanale alla RMN pelvi-perineale) e delle metodiche di diagnostica morfofun-zionale (dalla manomentria anorettale alla defecografia, dalla defeco-TC alla defe-co-RMN, dall’elettromiografia anale alla valutazione del tempo di latenza motoria del nervo pudendo). Non vanno, comunque, tralasciati gli importanti risultati conseguiti conte-stualmente nel settore delle patologie proctologiche neoplastiche. 

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€ 15,00
2. Le ernie della parete addominale
Sottotitolo: Le ernie interne dell'addome - Fisiopatologia e semeiotica
Autore: Luigi Giuseppe Angiò
Coautori: Vincenzo Pacilè, Enrico Piazzese, Giuseppe Faro, Massimo Soliera, Annunziata Bonsignore, Francesco Fiumara, Maria Licursi
Pagine: 60
Dimensioni: 17x21x0,8 cm
Collana: Mono
Numero: 2
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-23-1
Costo: € 10,00
Genere: Medicina
Argomento: ernie addominali

Prefazione (di Luigi Angiò): Le ernie della parete addominale rappresentano un importante capitolo della patologia chirurgica per il notevole impatto sociale: sono tra le più frequenti mani-festazioni morbose che si osservano nella comune pratica clinica e coinvolgono più del 5% della popolazione mondiale. In base alla regione anatomica nella quale si presentano, vengono classificate, secondo l’ordine decrescente d’incidenza, in inguinali, crurali, ombelicali ed epiga-striche. Una valutazione analitica e una sintesi critica sono più che sufficienti per riusci-re a formulare, affidandosi semplicemente ai sintomi e ai segni clinici manifesti, la diagnosi di ernie parietali, il cui adeguato trattamento evita l’insorgenza di eventi complicativi anche importanti. Esistono, però, nella parete muscolo-aponeurotica dell’addome numerosi ulte-riori punti di debolezza attraverso cui si possono sviluppare altre tipologie di ernie parietali, definite per l’infrequente riscontro “ernie rare”: ventrali laterali, lombari, otturatorie, ischiatiche, perineali. Queste rappresentano, soprattutto se piccole e nei soggetti obesi, una sfida diagnostica anche per i chirurghi più esperti, che pos-sono pervenire alla loro diagnosi solo se ne ricercano i relativi indizi clinici e, in qualunque caso, senza prescindere dal ricorso alle comuni tecniche di diagnostica per immagini. Lo stesso dicasi per le piccole ernie incisionali della parete addominale, so-prattutto se insorte in soggetti sovrappeso. In genere facile è, invece, la diagnosi clinica dei laparoceli di grandi dimensioni, che si configurano, però, per gli im-portanti e complessi eventi fisiopatologici generali che determinano, in una vera e propria “malattia da sventramento”, contrassegnata da alterazioni del rivestimento miofasciale dell’addome e da turbe respiratorie, emodinamiche e viscerali. Del tutto inusuali, infine, sono le ernie interne della cavità celomatica che,  in base alla sede dell’orifizio erniario, vanno distinte in paraduodenali, pericecali, del forame di Winslow, transmesenteriche, intersigmoidee, transomentali, retroana-stomotiche e transmesocoliche. L’aspecificità del loro quadro clinico, anche nei casi di conclamata occlusione intestinale, rende difficile pervenire alla diagnosi preoperatoria senza le informazioni fornite da accurate indagini strumentali. 

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€ 10,00