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Gennaio '10 - Tenerezze

Sottotitolo: Canto d'amore
Autore: Rocco Cantafio
Pagine: 58
Dimensioni: 15x21x0,8 cm
Collana: π
Numero: 13
Lingua: Italiano 
ISBN: 978-88-95031-55-2
Costo: € 5,00

Breve recensione (di Giuseppe Meligrana): In quest’opera, Tenerezze - la quale certamente non sarà l’ultima poiché Cantafio è sorprendente e pubblica senza sosta - emerge una sola ed unica poetica nella sua compostezza. Non più immagini, aspetti di estasi e di catarsi, di figure femminili idealizzate fino all’inverosimile ma amore concreto, come è reale la donna a cui vengono indirizzate le 42 liriche, ognuna con un momento, un episodio, un luogo appropriato, anche se in generale, si consumano presso il “tempio sacro” dell’amore. Il poeta Cantafio continua le sue liriche “con voce emozionata”. Si emoziona colei che ha di fronte, appunto, perché è amore non finzione sessuale, la donna amata. Egli acquista maggiore credibilità letteraria e poetica per la sincerità e la semplicità che esprimono le sue liriche. Da qui la sua dedica: l’ideale femminile, in ogni opera perseguito, si è trasfigurato in realtà. Egli così, certamente appagato come tutti i geni e i ricercatori della perfezione linguistica, si inchina, direi quasi si prostra, raccoglie le ali dell’amore. Sembra quel grande uccello umano, l’angelo con le ali sempre alate, che si china in ginocchio di fronte a quell’unica bellezza di donna raggiunta. Il miracolo si è compiuto! Niente catarsi, niente angosce, niente ripensare ed inseguire fantasmi dell’amore attraverso le immagini (Sei donna/ …/ sei reale e viva).


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€ 5.00
Dicembre '09 - Fatti non foste a viver come bruti
Autore: Vincenzo Musarella
Pagine: 252
Dimensioni: 13x20x1 cm
Collana: Narrativa inclusa
Numero: 6
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-45-3
Costo: € 13,00
Genere: romanzo

Breve recensione dell'opera: Il giovane Mommo, superbo della sua prestanza e della sua intelligenza, è in cerca di rivalsa verso un piccolo sodalizio, snob ed esclusivo, di amici, suoi coetanei, che un tempo lo avevano umiliato negandogli la loro amicizia ed il loro cameratismo. Egli riesce col tempo ad “agganciarli” con il fascino del suo carisma e con la fama dei suoi successi nel rapporto con l’altro sesso. In seno alla società gaudente, dà così avvio al suo piano di annichilimento delle loro personalità e di assoggettamento al suo potere perverso e immorale, irridendo e spregiando l’onore delle loro famiglie e profanando la loro virilità. Durante un incidente, però, al ritorno da una serata in discoteca nel quale periranno nel rogo dell’auto i suoi “amici”, Mommo, anche lui su quella autovettura, vedrà, cosciente, avvicinarsi orrendamente la fine dei suoi giorni  incastrato ed immobilizzato tra le lamiere e lambito dalle lingue di fuoco sempre più incombenti e minacciose. Una parte di Mommo morirà per sempre tra quelle fiamme, in quel rogo infernale.

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€ 13.00
Dicembre '09 - Maree

Sottotitolo: carteggi delle solitarie notti
Autore: Alessandra Buttiglieri
Pagine: 78
Dimensioni: 15x21x0,8 cm
Collana: π
Numero: 12
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-95031-46-0
Costo: € 10,00
Genere: Poesia e racconti
Argomento: Poesia e racconti intimisti

Breve presentazione (di Milù Mazza): Non è facile leggere Alessandra. Non è facile carpire il significato di parole messe giù nelle sue notti solitarie e silenziose. Bisogna saperla ascoltare la sinfonia delle sue parole, immobilizzarsi davanti al continuo ondeggiare dei suoi umori e inermi lasciarsi trasportare. È un incastro di parole il suo che incanta e incatena, non riesci a mollare la presa, l’occhio scorre sulle pagine bianche macchiate di nero e si ubriaca di immagini senza spazio né tempo, senza aria e respiro. Sono parole le sue cariche di significati intrappolati in significanti raffinati ma alle volte incomprensibili a chi si accosta alla lettura con sufficienza e superficialità. Per capire Alessandra basterebbe solo guardarla scrivere. Il suo volto si concentra e si prepara, diventa serio e malinconico. La rabbia le ruggisce dentro e si placa solo dopo aver messo la parola fine al suo testo accorato. Il suo labor limae diventa ossessivo e ricercato. Cerca la parola che s’incastri nel suo puzzle frastagliato e si compiace di provocare un sussulto in chi la legge. Un dolce tormento. Allittera Alessandra, nei suoi scritti mostra una meticolosa e solida conoscenza delle regole di retorica. Cerca l’effetto che sconvolge e se non lo trova torna indietro, rimescola un po’ le carte, e tira fuori il suo poker d’assi concludendo la partita soddisfatta.


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€ 10.00
Dicembre '09 - Oruam

Sottotitolo: una vita capovolta
Autore: Mauro Vitaliano
Pagine: 58
Dimensioni: 15x21x0,6 cm
Collana: π
Numero: 11
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-95031-48-4
Costo: € 8,00
Genere: Poesia
Argomento: Poesia intimista

Breve presentazione (di Pasquale De Luca): È sempre con apprensione che mi accingo ad aprire un libro di poesie, specie se ancora in fieri, ancora da pubblicare. Non è stato così con Oruam: da subito ho sentito un’attrazione che mi ha preso nello spirito e nell’animo. Un mistero, che mi ha spinto a fare domande, a dare risposte. È impossibile leggere le poesie di Mauro Vitaliano senza fare domande, senza farsi domande, sul mistero che ci vincola e ci lega alla terra, sul mistero della vita, del nostro esistere, del nostro vivere. È l’eterno dissidio di shakespeariana memoria essere o non essere, il dubbio che da sempre assilla l’uomo, il dubbio che in quanto dubbio dà sicurezza, dà certezza: cogito ergo sum (Cartesio, Discorso sul metodo). Sono domande che lo stesso Vitaliano si pone alla ricerca spasmodica di una risposta difficile e sofferta. Difficile e sofferta come difficile e sofferto è il vivere quotidiano nella società postindustriale, postmoderna, di globalizzazione totale, di annullamento individuale, di totale conformazione su modelli preconfezionati dove sembrerebbe che l’uomo stesso venga annullato nella sua identità, dove anche i sentimenti vengono guidati da una linea insensibile, asettica e refrattaria ad ogni sollecitazione intima o esteriore. E allora la poesia è una catarsi, un rifugio, una ricerca, uno scavare dentro, un chiedersi e domandarsi sui motivi del vivere, del significato della propria vita: “Sono o non sono vorrei solo esistere./ Sono o non sono vorrei solo respirare” (Indefinita), e tenti di uscire da una “fredda inquietudine” (Lago dei cigni) mentre senti intorno la città inumana, viva ma inumana, che ti stritola, che ti “ingoia nel suo cemento/ le sue arterie come serpenti strisciano nelle (tue) paure/ mordono la (…) pelle, iniettano il veleno” (Malessere metropolitano).


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€ 8.00
Dicembre '09 - L'ultima sigaretta

Sottotitolo: una storia per smettere
Autore: Antonio Miceli
Pagine: 110
Dimensioni: 15x21x0,7 cm
Collana: Diary
Numero: 4
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-49-1
Costo: € 8,00
Genere: Diario privato
Argomento: Sigarette e vizio del fumo
 
Breve recensione: Una storia vera. Il racconto di una conquista importante, quella dell’indipendenza dal vizio del fumo.  Esempi e mezzi per risolvere un problema che fin dal lontano passato è stato, per il protagonista della vicenda, motivo di afflizione e di disperazione. Aiutato da un’improvvisa reazione egli, in un momento eccezionale, troverà le basi per una spietata lotta contro se stesso nella quale assumeranno molta importanza le testimonianze attinte dal passato.


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€ 8.00
Novembre '09 - Geenna
Autore: Vincenzo Musarella
Pagine: 244
Dimensioni: 13x20x1 cm
Collana: Narrativa inclusa
Numero: 5
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-44-6
Costo: € 13,00
Genere: romanzo

Breve recensione dell'opera: In un indefinito centro turistico del Sud d’Italia, i personaggi di Geenna – la biblica valle nei pressi di Gerusalemme, simbolo del male in assoluto sulla Terra e luogo dove la Misericordia divina non arriva – lottano per realizzare i sogni della propria esistenza, chi nel bene, chi nel male. Ognuno di essi sembra dover fare i conti prima con la Provvidenza, poi con la Giustizia divina che, inesorabile come sempre, segnerà il destino dei protagonisti, punendoli o purificandoli in base al pentimento delle proprie colpe. In Geenna, romanzo corale dall’esito non banale e non scontato, il bene e il male si scontrano apertamente a viso duro, senza esclusioni di colpi, così come avviene realmente ancora oggi in molte zone del Meridione d’Italia. Su tutti i personaggi della storia emergono Rocco e Fiorella;  il primo,  guardaspalle del boss locale e killer spietato, uomo malvagio e senza scrupoli, dovrà scontrarsi con sé e con gli altri, prima per appagare le sue ambizioni, poi per non cadere nella Geenna. Fiorella, invece, espressione dell’Amore puro, quello etereo e immateriale, pur essendo la vittima principale di tutti i mali perpetuati nella storia, sarà costretta a trovare, suo malgrado, nell’espiazione dell’unica colpa commessa nella vita la sua felicità.

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€ 13.00
Ottobre '09 - Rime dal cuore

Sottotitolo: poesie
Autore: Antonella Scrugli
Pagine: 88
Dimensioni: 15x21x0,8 cm
Collana: π
Numero: 10
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-95031-46-0
Costo: € 8,00
Genere: Poesia
Argomento: Poesia intimista

Breve presentazione (di Pasquale De Luca): Aprendo il libro di Antonella Scrugli hai paura di interrompere un discorso, di entrare in un dialogo fatto fra sé e sé, per sé, con gli altri, per gli altri. Hai paura di entrare in un mondo che non ti appartiene e ti domandi perché e domandi. Ma fin dalle prime pagine, dalle prime poesie di “Rime dal cuore” ti accorgi che non è vero, che sì la poetessa parla e discorre con sé e per sé, che sì dialoga con gli altri, per gli altri, ma ti accorgi subito che trattasi di un discorso, di un dialogo a cui tu stesso sei chiamato a partecipare che ti coinvolge e ti appartiene. E sì, ti appartiene, appartiene anche a te, perché è tuo. È tuo perché è un discorso universale, è il discorso dell’amore. È Amore. Ed è un parlare semplice quello della Scrugli, un parlare col cuore e al cuore, un parlare di sentimenti che ti trascinano, ti conquistano, ti travolgono come onde del mare in una risacca senza fine, senza fondo, un parlare al cuore di chi si ama che percepisce e accetta perché è un parlare d’amore. Un filo di tristezza, di malinconia percorre per intero tutta la raccolta in un iter di sentimenti delicati e forti che non si lasciano sopraffare dalle avversità della vita, anzi vi è una forza reattiva che spinge la poetessa a superare ogni momento di tristezza per trovare rifugio, conforto e salvezza nell’amore. È l’amore che fa vincere alla poetessa ogni dubbio, ogni incertezza. E si interroga, e si pone quasi con criticità verso motivi assiomatici che in quanto tali non dovrebbero mai essere messi in dubbio (L’Aldilà) per dire di voler credere per giocare per intero questa scommessa, scommessa di fede, scommessa d’amore perché è con la fede e con l’amore che può essere vinta la partita della morte, della vita.


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€ 8.00
Ottobre '09 - La voce del cuore

Sottotitolo: poesie
Autore: Pasqualina Scrugli
Pagine: 74
Dimensioni: 15x21x0,8 cm
Collana: π
Numero: 9
Lingue: Italiano - Francese 
ISBN: 978-88-95031-43-9
Costo: € 8,00
Genere: Poesia
Argomento: Poesia intimista

Breve presentazione (di Pasquale De Luca): Leggere poesia equivale a capire poesia, nel senso latino del verbo capio, cioè prendere poesia e, a propria volta, esser presi dalla poesia. È ciò che avviene subito, appena aperto questo bel volumetto di Pasqualina Scrugli dove, fin dalla prima pagina, si è presi e conquistati dalla bellezza dei versi della poetessa che, come lei stessa dice, sente “il bisogno di esprimere sulla carta ciò che ha nel cuore”, ed è con “La voce del cuore” che lei parla al lettore di “animo sensibile, delicato e ben disposto verso le piccole e semplici cose della vita”, al lettore che vuole essere conquistato dalla poesia. In questo caso dalla poesia di Pasqualina Scrugli, che, con “un linguaggio molto semplice e scorrevole” caratterizzato “da una piacevole musicalità”, conduce il lettore, senza stancarlo mai, in un mondo vissuto nella sua integralità in temi diversi e variopinti legati insieme da un unico filo conduttore che è l’amore. L’amore per la vita, per le persone care (la mamma soprattutto), l’amore per la propria terra (Tropea, suo paese natale), l’amore per gli altri, l’amore per il prossimo di cristiano retaggio, l’amore per la natura. Cioè, l’amore in ogni sua forma ed espressione. Iniziando a leggere le poesie della Scrugli, che, finalmente, con questo volumetto entra in punta di piedi nel mondo della poesia stampata e chiede il giudizio del pubblico, sembrerebbe che lei consideri e veda la vita come una fiaba (Se fossi una fata), con gli occhi trasognati, ma non è così. La poetessa, senza illusioni o false pretese, con delicatezza d’immagini, a volte sfocate in quadretti naif (in modo particolare nelle Poesie in versi sciolti), non trascura nulla dei temi forti caratterizzanti la problematica sociale del mondo di oggi: la fame, la povertà, la miseria, la guerra, la malattia, la sofferenza, la violenza, la disoccupazione, la vecchiaia, senza dimenticare i propri affetti che non li esaspera in un puro e semplice personalismo che, altrimenti diventerebbe egoismo, ma li universalizza in una visione altruistica come appartenenza di tutti.


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€ 8.00
Settembre '09 - Parole & Suoni, Colori: Emozioni
Autori: AA. VV.
Curatore: Pasquale De Luca
Pagine: 40
Dimensioni: 15x21 cm
Collana: Fuori Collana
Numero: 3
Lingua: Italiano - dialetto calabrese
Genere: Poesia


Breve Introduzione (di Pasquale de Luca): L’uomo, anche dopo la morte, vive nella sua opera, in ciò che ha fatto. Vive nel ricordo e nella memoria, vive nel vento, nella pietra, nel suono, nel colore, nella parola. È la parola dei poeti, scritta o cantata, che lascia traccia nel cuore dell’uomo con i suoi sentimenti, le sue emozioni. È la parola che permette di ricordare, di non dimenticare. È con la parola dei poeti, dei poeti di Calabria, con i loro versi, malinconici, struggenti, nostalgici, belli, che noi ricordiamo Gloria Laruffa, poetessa sensibile, delicata, armoniosa, che ha cantato con versi pieni di cuore, appassionati, questa nostra terra di Calabria che lei ha amato tanto e che invano ha sognato (Te sueño. Calabria, mi sangre bulle cuando te sueño, mi sangre bulle cuando te nombro.). Gloria Laruffa, di origini calabresi, è nata a Buenos Aires il 24 settembre 1954 ed è morta a Mar del Plata il 15 luglio 2009. Alla sua memoria è stata organizzata, dal Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee” in collaborazione con il Comitato spontaneo della costituenda Pro Loco di Drapia (VV), la manifestazione Parole & Suoni, Colori: Emozioni, un incontro di poeti, pittori e artisti uniti insieme dalla cultura, dall’arte, dalla Poesia, nella sua più alta espressione, che, superando ogni barriera, ogni incomprensione, unisce i popoli della Terra in un’unica emozione. Questo piccolo opuscolo, che raccoglie le poesie degli autori che hanno con entusiasmo risposto alla voce della Poesia, è un segno di riconoscenza e di stima verso di loro nell’intento di lasciare una traccia della nostra presenza, oggi, in questo ospitale paese, Drapia, ricco di storia, di tradizioni e di cultura. Di cultura. L’uomo più è colto, più è umano. L’uomo ha bisogno di cultura. Ha bisogno di cultura per camminare sulle vie del mondo con comprensione, con tolleranza, “con umanità”. A ciò può dare un contributo l’arte, la Poesia in particolare. Con l’augurio che l’uomo viva sempre nel rispetto dell’uomo, della sua terra, della sua storia, in unità, in libertà e pace.

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Agosto '09 - Alla scoperta dei dintorni di Tropea

Sottotitolo: Percorsi tra il Poro e la Costa degli Dei
Autore: Marcello Macrì
Fotografia: Salvatore Libertino
Pagine: 112
Dimensioni: 15x21x0,5 cm
Collana: Tropea e dintorni
Numero: 7
Lingua: Italiano 
ISBN: 978-88-95031-38-5
Costo: € 9,90
Genere: Guida turistica
Argomento: Passeggiate a Tropea

Introduzione (di Giuseppe Meligrana): La provincia di Vibo Valentia è, come tutta la Calabria, una terra abitata sin dai tempi più antichi; un insieme di luoghi ricchi di storia e leggende; un territorio, geograficamente, vario, frastagliato ma piccolo dove, paradossalmente, il mare e la collina sembrano due mondi a sé; una zona in cui ogni cittadina o paesello, pur così prossimo all’altro, è diverso per origine, tradizioni e abitudini. Costruire un testo in cui fotografare con le parole il territorio vibonese, dando a questo una certa visione d’insieme, non è pertanto una cosa semplice. Il Macrì, dopo l’ottimo Passeggiate tropeane, si cimenta in un’impresa che presenta non poche difficoltà. Le quattro escursioni che il Macrì propone (a piedi, in bici, in vespa, in treno) cercano di unire luoghi vicini e lontani che a prima vista potrebbero sembrare non correlati da alcuna caratteristica comune. Proprio qui sta l’originalità del libro: non delle singole escursioni consigliate – cosa comune a tutte le guide turistiche della zona – ma percorsi esplorativi nati e pensati per essere degli unicum, delle esperienze visive da vivere passo dopo passo, dall’inizio alla fine, per conoscere fino in fondo determinati aspetti storici e folkloristici.

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€ 9.90
Agosto '09 - Un uomo che verrà
Autore: Rocco Cantafio
Pagine: 328
Dimensioni: 13x20x1 cm
Collana: Narrativa inclusa
Numero: 4
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-34-7
Costo: € 12,00
Genere: romanzo

Breve recensione dell'opera (di F. Barritta): Qualche filosofo, come Nicola Abbagnano, parla dell’Essere e del Tempo. Nel romanzo di Cantafio si evince, come se fosse ieri, che i personaggi di Un uomo che verrà sono vicinissimi a noi. Come se il tempo non fosse mai passato, sebbene si parli di avvenimenti che vanno dall’Età Giolittiana alla Seconda Guerra Mondiale. Quel bambino prima, Tony, inizia la sua ascesa, la sua formazione fra le vicende più terribili. Egli, pur appartenendo ad una casata agiata, non demorde un solo istante dal trascorrere il suo tempo ad aiutare la gente. Diversi sono i momenti ricchi di emozioni. Le vibrazioni dei sentimenti sono carichi d’immensa umanità verso la gente che soffre. Il giovane Tony, pur di non piegarsi alla spavalda violenza del regime che avanza, è disposto a respingere anche l’ubbidienza che deve al genitore, mantenendo il filo atavico di affetto solo attraverso la figura del nonno. I dubbi tormentano la coscienza di Tony di fronte ai grandi interrogativi. L’euforia adolescenziale e giovanile, insieme alle altre vicende di natura intima e amorosa che si alternano nel libro, fanno scorrere i giorni. L’esperienza universitaria, il nuovo amore che sboccia verso la baronessina Paparo e la cura delle zie, sorelle della madre, costituiscono gli episodi salienti della sua formazione. Ma tutto l’impian-to è retto dall’amore materno, dall’inizio alla fine del romanzo. L’ascendente materno agisce in modo unico ed assoluto ed ha una forza indescrivibile a cui tutti i giovani oggi dovrebbero ispirarsi.

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€ 12.00
Agosto '09 - Tropea: Bibliografia ed elenchi
Autore: Carlo de Cesare
Pagine: 156
Dimensioni: 15x21x1 cm
Collana: Tropea e dintorni
Numero: 10
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-95031-42-2
Costo: € 10,00
Genere: Bibliografia
Argomento: Città di Tropea

Introduzione (dell'Autore): Fornire una città di adeguata bibliografia è compito indispensabile di chi ama e studia quella città. Una bibliografia è quindi un atto di amore, non si nutre però di sdolcinature o romanticismi, guarda al concreto, a ciò che di bello, ma anche di brutto è passato in mezzo a quelle strade. Gli atti di eroismo, pochi, le viltà quotidiane, molte, le cose promesse e non fatte. La grande politica e i piccoli maneggi. La storia di una cittadina è fatta di queste cose, e anche di uomini che passano e non lasciano traccia nella ‘grande’ storia. E per ritrovare costoro bisogna ricercare, con fatica e polvere, tra archivi e manoscritti. Questa bibliografia contiene indicazioni di alcuni archivi e manoscritti, e tra le loro righe possiamo andare a leggere i nomi dei contadini che creano geometrie di campi, di artigiani che modellano mobili o palazzi, mentre la grande storia ci tramanda solo condottieri, eroi, architetti, baroni... La storia di una città è quindi fatta da tutti noi, grandi e piccoli, nobili e popolo, abitanti dei ‘catoi’ e dei palazzi, e in una bibliografia ci sono tutti. Non è infatti una storia, ma una storia delle storie, tutta da raccontare se qualcuno ha la pazienza di volerlo fare. E quindi è un comodo avvio a chi volesse immergersi nella vita passata di Tropea, sapere dove trovare un documento, un elenco, un saggio. Auguri ai nostri ventitrè lettori, auguri ad un editore che ha rischiato, poiché da una bibliografia non ci si ricava niente, auguri a Tropea di ritrovarsi, dopo aver riflettuto sulla propria storia, un coraggio nuovo per i tempi nuovi. 

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€ 10.00
Luglio '09 - Gurnèa

Sottotitolo: storie di nimici, eroi e spirdi
Autore: Bruno Cimino
Pagine: 288
Dimensioni: 13x20x2 cm
Collana: Narrativa inclusa
Numero: 3
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-95031-36-1
Costo: € 12,90
Genere: Romanzo storico 
 
Breve sinossi (dell'autore):  Gurnèa è un rione della città di Tropea. Il nome è sopravvissuto nei secoli nonostante la spessa polvere dell’apatia sociale accumulatasi durante il divenire della storia. Il luogo, oggi, è una ridente periferia con abitazioni private, qualche albergo, strade e giardini di aranci e limoni. Nel 1495 era radura selvaggia di fitta boscaglia. I soldati francesi di Carlo VIII, in lotta contro gli Aragonesi per il dominio dell’Italia meridionale, assediarono l’imprendibile Tropea alleata con re Ferdinando II d’Aragona. L’assedio durò diversi giorni sino a quando vi fu uno scontro impari e cruento con un drappello di soldati tropeani usciti in avanscoperta dopo essere stati ingannati da una finta ritirata dei Francesi. Quasi tutti i soldati tropeani furono trucidati e i loro corpi giacquero in una gurnèa (che vuol dire pozzanghera) di sangue. Nella prima parte del romanzo “Gurnèa” si inseriscono personaggi realmente vissuti ed altri nati dall’immaginazio-ne dell’autore. La storia narrata, tra fantasia e realtà, è un tentativo per non cancellare l’eroico avvenimento realmente accaduto e conclusosi tragicamente.  Nella seconda parte (siamo nel 2095) alcuni personaggi, ‘rinati’ da quella immane tragedia, rivivono e continuano, in un futuro immaginario, una storia d’amore spezzata a testimonianza che solo i grandi sentimenti possono sconfiggere il tempo e lo spazio.

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Luglio '09 - La terra nel cuore

Autore: Maria Antonietta Artesi
Pagine: 185
Dimensioni: 15x21x2 cm
Collana: Diary
Numero: 3
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-95031-41-5
Costo: € 10,00
Genere: Diario privato
Argomento: Capo Vaticano
 

Breve prefazione (di Santo Versace): Sono un ragazzo di Calabria e dalla Calabria non son mai andato via. Mai con il cuore, mai con la mente. Dinnanzi ai miei occhi il mare dello Stretto. A volte limpido, immobile, trasparente, quieto. A volte increspato, buio, agitato contro i lembi di una terra così offesa, quasi a volerla scuotere. Quasi a volerla ammonire severamente. Onde di scapaccioni. Perché la natura con la Calabria è stata generosa e amorevole.  Chilometri di incontaminate coste dallo Ionio al Tirreno, incantevoli montagne dall’Aspromonte alla Sila. Patrimoni inestimabili e vilipesi dalla noncuranza. E che hanno ingenerato in me il convincimento di tornare in politica dopo quarant’anni. Per tutelare, per dar voce a quella terra da dove non sono mai partito.  Da dove mi sono spostato soltanto con il corpo. Rivendicandone con orgoglio l’appartenenza, in ogni angolo del mondo. Noi ragazzi calabresi sappiamo che abbandonare la Calabria è impossibile. Il distacco fisico non può dirsi addio. Piuttosto un arrivederci pieno di speranza. Il legame con le radici non si spezza. Resta un vincolo imprescindibile. La terra nel cuore, il libro di M. Antonietta Artesi, mi ha riportato indietro a ritroso nel tempo in un piccolo viaggio della memoria. La nostra cultura mediterranea, le tradizioni conterranee, il sapore delle pietanze familiari, il profumo del gelsomino.


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Luglio '09 - Etnografia di Tropea

Sottotitolo: Scritti demologici e storici
Autore: Giuseppe Chiapparo (1894-1963)
Curatore: Giuseppe Carone
Pagine: 350
Dimensioni: 15x21x3 cm
Collana: Tropea e dintorni
Numero: 8
Lingua: Italiano - dialetto tropeano 
ISBN: 978-88-95031-29-3
Costo: € 16,00
Genere: Saggistica
Argomento: Etnografia di Tropea

Introduzione (di Luigi M. Lombardi Satriani): Chi consulta l’ottima bibliografia di studi demologici calabresi di Ottavio Cavalcanti non può non restare colpito dalla quantità di scritti che nel corso di oltre due secoli sono stati dedicati alle diverse articolazioni della cultura folklorica della nostra regione. Non esiste settore di tale cultura che non sia stato oggetto di una attenta opera di rilevazione da parte di una moltitudine di studiosi di diversa formazione e di diverso spessore critico. I risultati di tale industre attività si situano, ovviamente, su livelli differenziati, contribuendo diversamente alla conoscenza della cultura folklorica: qui si intende rilevare alcuni tratti comuni che caratterizzano l’impegno di questi studiosi che dedicarono le loro energie a un lavoro di raccolta, spesso deriso come irrilevante da “dottorini da caffè”, secondo l’espressione di Luigi Bruzzano e Hettore Capialbi, significativamente ripresa da Giuseppe Pitrè nella sua recensione di un’opera di questi stessi autori. Questi tratti comuni rinviano a una precisa consapevolezza che li spinge a operare “per carità di patria e per dovere di storico”, come efficacemente dichiarò autobiograficamente Salvatore Salomone Marino. Questi raccoglitori, questi studiosi, quale che fosse l’eventuale attività professionale principale, nutrivano un fortissimo senso di appartenenza alla propria terra, alla propria società e un amore intenso per essa. Lo studio delle tradizioni popolari locali era frutto di tali amori, buona parte dell’etnografia si declinò come amore, volontà di comprendere la propria terra e cultura da essa elaborata: carità di patria, appunto. Vi era in loro, in maniera non secondaria, la consapevolezza dell’importanza di queste tradizioni locali; essere, queste, frammenti essenziali di un mosaico che testimoniava una storia: di uomini, cosa, eventi, passioni, speranze, che andava conosciuta perché la comprensione di essa avrebbe dato maggiore spessore all’appartenenza a una determinata società: dovere di storico, appunto. In questo quadro problematico si situa l’impegno demologico pluridecennale di Giuseppe Chiapparo. Dalla metà degli anni trenta, fino alla morte, avvenuta a Napoli nel 1963. lo studioso affrontò i nodi essenziali della cultura folklorica tropeana: l’attività alieutica e la specifica cultura marinara, il folklore religioso, le pratiche di ascolto, aspetti giuridici, canti, leggende, proverbi, domande facete e così via.

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€ 16.00
Luglio '09 - Tropea, orme medievali

Sottotitolo: Tracce templari tra storia e leggenda
AutoreLuciano Del Vecchio
Pagine: 90
Dimensioni: 15x21x1 cm
Collana: Tropea e dintorni
Numero: 9
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-95031-40-8
Costo: € 12,00
Genere: Saggistica
Argomento: Templari a Tropea

Introduzione (dell'autore): Negli anni dell’infanzia mi capitava a volte di sostare davanti alla targhetta della via che conduce al convento dei Frati Minori: via dell’Ospedale. E dov’è? Qui non c’è nessun ospedale; e manco un edificio che sembri essere stato un ospedale. So che è da tutt’altra parte, nella zona vecchia del paese. E dunque? Perché “via dell’Ospedale”? L’enigma mi intrigava fino a quando, parecchi anni dopo, scoprii che un ospedale c’era stato, che era scomparso da circa un secolo, che era esistito per almeno sette secoli e che sorgeva pressappoco dove ora c’è il Calvario. Ma l’“Ospitale”, come era detto in origine, rimase comunque un mistero, che non si scioglieva, anzi, ne germinava molti altri, si frantumava in tanti enigmi; uno ne chiamava un altro. E cominciò, dentro le sabbie mobili della storia tropeana, una lenta ricerca di notizie, documenti e fonti, che conduceva sempre più indietro nel tempo fino al pantano dei secoli medievali, dove meno che in altre epoche era possibile trovare notizie. E allora a passo di cane si fiutano l’aria e il terreno; si “annusano” le date, i nomi, la lingua, i luoghi; si chiede aiuto, oltre che alle cronache, a toponomastica, architettura, etimologia; si interrogano per trovare frammenti di storie, tessere musive da accostare, fili da collegare per scoprire e ricostruire piccole verità. Ma spesso la verità o il senso di ciò che accade, l’importanza di certi avvenimenti, la statura di certi personaggi, non sempre sono percepiti dai contemporanei. A volte, questi volutamente tacciono, si rifiutano di tramandare verità considerate scomode, o mistificano. Il tempo s’incarica poi di ridimensionare o ingigantire uomini ed eventi, sempre che su essi si possa trovare notizie; altrimenti nascono i misteri. Ed evento inspiegabile rimane la fondazione e costruzione dell’antichissimo Ospitale di Tropea. A quei tempi erano solitamente i frati a costruire ospitali, ma quelli presenti, Benedettini e Basiliani, sembrano non occuparsene, come invece accadeva altrove in Italia. A disporre delle rendite dell’Ospitale è il vescovo, ma i vescovi non costruiscono ospitali. Dunque altri frati consegnano al vescovo la fondazione, ma non sono gli Ospitalieri Gerosolimitani che hanno già in commenda un ospedale interno alle mura. Questo sorge vicino a una chiesa, la Recommendata, cioè un beneficio dato in commenda una seconda volta. E chi, laico privato o ordine religioso, l’assunse in commenda la prima? La chiesa sembra acquisita dagli stessi Ospitalieri che, di prassi e per bolle pontificie, rilevano i beni templari. Ma nessuna fonte attesta il primo commendatario della Recommendata come neanche quello dell’Ospitale fuori le mura che, comunque, possiede rendite. (...)

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Giugno '09 - I segreti della lingua italiana

Sottotitolo: the secrets of the italian language
Autore: Antonio Libertino
Pagine: 140
Dimensioni: 17x24x1 cm
Collana: Multimedia
Numero: 1
Lingue: Italiano - inglese
ISBN: 978-88-95031-39-2
Costo: € 12,90
Genere: Corso d'italiano 
Argomento: Corso d'italiano con metodo mindmap

Breve recensione dell'autore: Guardate il sommario a pag. 7, scoprirete che il libro è formato da tre parti. Nella prima farete la conoscenza delle liste di frequenza, quelle che vi permetteranno di entrare nella lingua; e delle mappe mentali, uno strumento molto utile, inventato da Tony Buzan. In questa prima e fondamentale parte capirete che si può imparare l’italiano in modo divertente e scoprirete un po’ di trucchi per memorizzare i vocaboli. Nella seconda parte vedrete come è facile affrontare e risolvere i primi ostacoli della grammatica italiana, i verbi e le preposizioni. Vi farò vedere come potrete trattare la grammatica in un modo nuovo, anche senza essere approssimativi. Anzi, al contrario. Nella terza e ultima parte, vedrete alcune mappe mentali, disegnate da me o create tramite il software ufficiale di Tony Buzan (imindmap©). In una delle due pagine vedrete anche la lista delle parole e uno schema per programmare il vostro studio, come spiegato nella prima parte.     

Il libro è anche multimediale. Sul sito internet del libro troverete tanti utili bonus: la pronuncia delle parole e delle flash card già pronte, con traduzione in inglese e la versione audiolibro di questo testo, ovviamente in italiano:

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www.italianlanguagesecrets.com

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Guarda il video:
http://www.youtube.com/watch?v=FJC0G9kRvG8 

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Maggio '09 - Guida di Capo Vaticano

Sottotitolo: La natura, la storia, il turismo
Autore: Agostino Pantano
Fotografia: Vari
Pagine: 176
Dimensioni: 15x21x1 cm
Collana: Tropea e dintorni
Numero: 6
Lingua: Italiano 
ISBN: 978-88-95031-26-2
Costo: € 9,90
Genere: Guida turistica
Argomento: Capo Vaticano

Introduzione (dell'autore): Dopo una pausa durata oltre un millennio, finalmente negli anni sessanta gli abitanti del comprensorio di Capo Vaticano riscoprono il mare. Contagiati da qualche sparuto viaggiatore del nord, essi ritornano sulle spiagge apriche e solatie di Santa Maria, di Grotticelle, di Torre Ruffa e di Riaci. Sono anni in cui anche la stampa nazionale ed estera incomincia ad interessarsi alla Calabria ed in particolare ai luoghi di vacanza, come Tropea e Capo Vaticano. Nel 1965 per la prima volta, infatti, anche l'Associazione Turistica "Pro Tropea" pubblica un opuscolo in quattro lingue in cui vengono descritte le stupende spiagge di Tropea, di Capo Vaticano e di Parghelia. Attratti dalle decantate meraviglie, incominciano allora ad arrivare i primi turisti i quali, mentre esaltano le bellezze naturali ed il mare incantevole, sono costretti a constatare non solo la mancanza di posti letto, ma anche dei più elementari servizi necessari ad una convivenza civile. Inizia allora da parte degli abitanti della zona una corsa sfrenata alla costruzione di case, di ville e di alloggi vari in un modo talmente disordinato e caotico da riuscire spesso a distruggere posti bellissimi e panorami stupendi. Ma l'anno primo del turismo di massa può essere considerato il 1969. In quell'anno il movimento turistico fu talmente imponente da coinvolgere anche i più distratti ed i più scettici. Fu tanta, infatti, la folla che nel mese di agosto invase le nostre spiagge che mancarono non soltanto i posti letto, ma anche i generi alimentari nei negozi, i giornali nelle edicole, i francobolli negli uffici postali, le cabine telefoniche nelle piazze. Da un depliant pubblicato alla fine degli anni '70 dalla "Pro Capo Vaticano", sappiamo che gli esercizi ricettivi e pararicettivi ammontavano a 9 camping-villaggi, 8 camping, 2 hotel, 3 alberghi, 6 pensioni, 5 villaggi e 1 residence. Nel 1972 io stesso diedi alle stampe un volumetto intitolato "Capo Vaticano nella leggenda, nella storia e oggi. Notizie varie sui luoghi, i mari, la pesca e i venti" che fu il padre di tutte le pubblicazioni successive e che ebbe molti apprezzamenti e plagi, ma poca fortuna. Da una successiva pubblicazione della Pro Loco di Capo Vaticano sappiamo che le presenze durante la stagione turistica del 1986 furono 400 mila e che nel 1987 gli alberghi e i ristoranti ufficialmente erano diventati 14, i campeggi e i villaggi 28 e che inoltre era enormemente cresciuto il numero di appartamenti abusivi. Da questi accenni fugaci si nota che ormai il turismo era esploso e gli abitanti si avviavano ad abbandonare l'attività agricola per trasformarsi in operatori turistici. D'allora il numero degli esercizi turistici andò sempre più aumentando e la loro qualità migliorando. Così di pari passo si estesero e si potenziarono la linea elettrica e quella telefonica, la rete idrica e quella stradale, mentre il tessuto urbano delle frazioni di San Nicolò e di Santa Domenica si estendeva nelle campagne e quello di Santa Maria si andava sviluppando disordinatamente in barba a tutte le regole di un ordinato piano regolatore e di un'adeguata rete fognante e di depurazione. (...)


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Aprile '09 - Dissinergia del pavimento pelvico
Sottotitolo: Management diagnostico-funzionale tra presupposti teorici e risultati clinico-funzionali
Autore: Danilo Cafaro
Pagine: 102
Dimensioni: 17x21x0,8 cm
Collana: Mono
Numero: 3
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-32-3
Costo: € 15,00
Genere: Medicina
Argomento: Malattie pelviche

Presentazione (di Filippo La Torre - Presidente Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale): Presento con piacere questo lavoro del collega Cafaro, che conosco per essere specialista esperto e versato con passione alle problematiche di interpretazione fisiopatogenetica, di inquadramento e definizione diagnostica e di terapia delle disfunzioni del pavimento pelvico. Si tratta del frutto di un approccio organico all'argomento, nel quale la sistematicità di una esaustiva analisi della dottrina scientifica oggi accreditata proficuamente si coniuga con i risultati di un'approfondita riflessione personale, confortata con evidenza dall'ampia esperienza operativa dell'autore. Sono anzi colpito, e con vero piacere, dall'enunciazione modesta ed intenzionalmente riduttiva, perché già ad una prima lettura appare evidente come, per quanto accurata e puntuale sia la disamina della procedura di trattamento con applicazioni topiche di nitroglicerina che costituisce l'oggetto dichiarato dell'opera, questo argomento venga in realtà utilizzato come l'occasione per affrontare con diligenza ed acume critico l'intero grande, per alcuni versi misterioso, certamente controverso capitolo delle discinesie del pavimento pelvico. Una lettura più attenta ci fa scoprire una messe di informazioni, le poche aggiornate dell'ultima ora (e la corposa bibliografia è testimonianza della serietà dell'impegno profuso) le molte ovviamente note ai cultori della materia, tutte distribuite nel fluire di una prosa fluida ed al contempo rigorosa, cioè godibile ed utile come deve essere quella del vero ricercatore e senza che mai l'occhio severo del lettore iniziato riesca a cogliere una lacuna, un'incertezza, un'ambiguità che facciano sospettare di un meno che pieno dominio della disciplina. Il libro, con pieno diritto, si chiude con la presentazione e la disamina dei risultati personali, che sono apprezzabili per qualità e numero, e ciò valga in senso assoluto, ma ancor più con riferimento alla elegante citazione dell'esordio, la quale chissà se al di là delle intenzioni certamente risuona come ineludibile momento deontologico per tutta la nostra professione medica.

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Aprile '09 - Patologia del canale Anale
Sottotitolo: Studio comparativo mesalazina VS mesalazina + Probiotico + Acido butirrico + Inulina
Autore: Danilo Cafaro
Pagine: 46
Dimensioni: 17x21x0,4 cm
Collana: Mono
Numero: 4
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-33-0
Costo: € 15,00
Genere: Medicina
Argomento: Malattie proctologiche

Breve presentazione (di Danilo Cafaro): L’anite rossa sebbene sia un quadro di frequente osservazione nell’ambito della patologia proctologica, tuttavia non è di facile definizione e spesso non viene neppure considerata in termini diagnostici e terapeutici. Definita nella terminologia proctologica popolare come “ano riscaldato”, venne dai proctologi francesi elegantemente battezzata “anite rossa”, termine generico che indica uno stato infiammatorio dell’ano o una condizione di iperemia del canale anale prossimale e/o distale ad interessamento prevalentemente mucoso. Dal punto di vista nosografico l’anite è stata in qualche modo assimilata alla proctite. Le aniti-proctiti comprenderebbero tutte le lesioni infiammatorie e infettive dell’ano, includendo criptiti, papilliti e sconfinando nelle ragadi e nella patologia emorroidaria. È poco chiaro quale sia la vera causa di questa infiammazione. Diarree croniche aspecifiche, alterazione della flora batterica intestinale, antibioticoterapia, parassitosi, eritema perianale, infezioni ginecologiche e urinarie sono tutti elementi che vanno considerati nell’affrontare gli stati infiammatori dell’ano. Un ruolo di rilievo, secondo Duhamel, è da attribuire all’anite rossa come fattore predisponente della ragade, poiché potrebbe essere causa di un ipertono paradosso che non lascerebbe dilatare l’ano senza dolore, reso fragile dall’infiammazione con conseguente trauma della sua superficie al passaggio di feci dure. Altra condizione patologica facilmente correlabile con l’anite è rappresenta dalla malattia emorroidaria. Sebbene il suo ruolo nella eziopatogenesi sia poco chiaro, dato che la causa scatenante della patologia emorroidaria è da ricercare verosimilmente in fattori meccanici (stipsi, prolasso), l’anoderma infiammato che ricopre i gavoccioli emorroidali può esacerbare la sintomatologia rendendo la superficie più a rischio di traumi e di sanguinamenti.

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Aprile '09 - Antologia "Onde Mediterranee 2009"

Autori: AA. VV.
Curatore: Pasquale De Luca
Pagine: 240
Dimensioni: 15x21x1,5 cm
Collana: Fuori Collana
Numero: 3
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-35-4
Costo: € 8,00
Genere: Poesia

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Febbraio '09 - In tutti i respiri che ti ho preso
Autore: Alessio Biagi
Pagine: 186
Dimensioni: 13x20x1 cm
Collana: Narrativa inclusa
Numero: 2
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-30-9
Costo: € 12,00
Genere: romanzo

Breve sinossi dell'opera: In tutti i respiri che ti ho preso è la storia di William O’Neill, un ragazzo di estrazione povera, nato nel profondo Sud degli USA, in Louisiana. La sua adolescenza è segnata dalla crisi economica e dalla grande depressione americana del 1929. William cresce per le povere strade di New Orleans, dove jazz e blues faranno da colonna sonora alla sua giovinezza. Quando gli Stati Uniti del presidente Roosevelt decidono di entrare in guerra e chiamare i giovani americani alle armi, William viene assegnato al Quinto Corpo d’assalto di sbarco nella spiaggia di Omaha, scaraventato così dalla campagna della Louisiana alle spiagge della Normandia francese. Colpito al petto da un proiettile, si ritroverà unico superstite in una distesa di corpi mutilati. Sarà trovato e soccorso da un contadino francese, Maurice  Montreau, e da questi portato alla fattoria di Grandcamp-Maisy. Il libro, lungi dall'essere solo un romanzo di guerra, è una profonda riflessione sul senso della vita, sull'amore e sull'amicizia, ma soprattutto sullo strano avvicendarsi del destino; la guerra per Will, alla continua ricerca della felicità, rappresenterà paradossalmente l'occasione per una sorta di riscatto umano e sentimentale.

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Gennaio '09 - Inquietudini

Sottotitolo: poesie
Autore: Rocco Cantafio
Pagine: 96
Dimensioni: 15x21x0,8 cm
Collana: π
Numero: 8
Lingua: Italiano 
ISBN: 978-88-95031-31-6
Costo: € 5,90

Breve recensione (di Cornelia Rossi): Rocco Cantafio, poeta e scrittore, si ripresenta ai suoi lettori con una nuova raccolta di liriche: “Inquietudini”. ... Cantafio vuole riappropriarsi di quella figura femminile, sempre presente nelle sue opere, ora in maniera palpabile. Cioè come vorrebbe che fosse; figura scomparsa nell’opera della poetica madre-figlio, ma che abbia anche un po’ il ruolo della madre. Il suo lavoro si fa più meticoloso nella nuova opera “Inquietudini”. In questo volume Rocco Cantafio supera se stesso. Vuole iniziare una nuova ricerca per dimostrare l’esistenza dell’Amore Puro Universale. L’amore solo fisico, fine a se stesso, non porta a nulla: né sentimenti, né ebbrezza, né gioia, né effusioni, né dolcezze, né comprensioni, né osservazioni, né catarsi. L’Amore Puro Universale, presente in “Inquietudini”, è voluto da Dio. All’Amore Puro Universale si arriva proprio per la purificazione interna. L’uomo vede il corpo della donna come strumento di Dio, non come oggetto. L’uomo, attraverso lunghi e graduali passaggi, completa l’essenza dell’anima con la concretezza della Terra in un’unica osmosi fra la materia e lo spirito, fra esistenza ed essenza, fra creato, creature e Creatore ove le creature hanno un’unica aspirazione: rispetto delle genti secondo i fini di Dio. L’Amore Puro Universale, secondo l’Autore, come spiegherà nella sua opera teatrale drammatica, “Delirio dell’Umanità”, ristabilirà, una volta raggiunto e conquistato, gli equilibri del mondo in tutte le esigenze. L’uomo e la donna si sono razionalizzati verso se stessi e verso il Bene supremo tramite l’Amore Puro Universale. Esso deriva da Dio per mezzo della donna che s’inchina al Suo volere. L’Amore Puro Universale è qualcosa di eccelso che fa vibrare l’anima continuamente. La storia della letteratura antica, moderna e contemporanea è piena di esempi. Nessuno ha saputo attribuire questo dato fondamentale, originale fino ad oggi.

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