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Collana punti metallici
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Emozioni 2012
antologia poetica
di AA. VV.
BROSSURA
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2. Cosa fare dopo un incidente stradale
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Sottotitolo: indicazioni utili sul come comportarsi
Autore: Comune di Tropea
Pagine: 36
Dimensioni: 12x16 cm
Collana: Punti metallici
Numero: 2
Lingua: Italiano
Ogni anno, in tutto il mondo, muoiono all’incirca da 700 mila a 1 milione di persone a causa degli incidenti stradali; in Europa la strada ne miete 45 mila e oltre 1 milione e 600 mila sono i feriti. Anche l'Italia con i suoi circa 6 mila morti all’anno (dati CENSIS), 285 mila feriti e con un costo sociale ed economico altissimo, stimato in oltre 30 miliardi di euro all’anno, paga insieme alla comunità internazionale questo triste e inaccettabile ‘pedaggio’. Nel nostro paese, nonostante una certa tendenza - che ha visto diminuire gli incidenti nell'ultimo decennio -, il calo è stato troppo basso e non certo in linea con gli obiettivi prefissati dal processo d'integrazione europea. Se non crescerà l'attenzione verso questi problemi e se la sicurezza stradale non diventerà un elemento fondamentale della coscienza civica, nel nostro continente un cittadino su 80 continuerà a morire con 40 anni di anticipo rispetto alla normale media di vita. Ma il problema più grave è il coinvolgimento dei giovani negli incidenti. Si pensi, infatti, che nella fascia di età tra i 14 e i 24 anni, in Europa - con percentuali che variano in base ai Paesi - si muore maggiormente a causa di incidenti stradali che per le malattie o la droga. E proprio perché è assai elevata la percentuale dei giovani coinvolti che l'educazione ad un uso corretto dei mezzi e al rispetto delle norme ha un peso addirittura superiore a quello dello sviluppo tecnologico legato alla sicurezza. La morte stradale ha caratteristiche che la differenziano da ogni altro evento letale considerabile a larga scala: costituisce la prima causa di decesso per trauma, colpisce d'improvviso, le sue vittime sono indifferenziate per sesso, per età, per lavoro e per reddito. Non c'è alcuna strategia che garantisca in assoluto di evitare gli incidenti, ma il loro numero e le loro conseguenze possono essere notevolmente ridotti migliorando le prestazioni dei giovani guidatori in termini di sicurezza. All'elevato tasso di coinvolgimento in incidenti dei giovani contribuiscono, infatti, fattori quali l'inesperienza, la mancanza di capacità adeguate al volante, l'eccesso di guida durante la notte ed in altri orari ad alto rischio, la tendenza alla velocità, le insufficienti capacità di valutazione e di decisione. Ecco perché è fondamentale la partecipazione delle Istituzioni e della famiglia all'insegnamento delle regole. La sfida che si deve affrontare è, dunque, molto importante: un impegno diretto nell'educazione stradale dei giovani è un grande atto di responsabilità e di amore. Nel presente scenario, anche l’Amministrazione Comunale di Tropea – Assessorato alla Viabilità con la realizzazione del presente opuscolo - che prende spunto dall’opuscolo ‘Che fare dopo un incidente stradale’ realizzato negli scorsi anni dall’associazione italiana familiari e vittime della strada - intende fornire alcuni punti di riferimento, sia pure molto sommari ed in ogni caso senza alcuna responsabilità per quanto riguarda le indicazioni in esso espresso, a chi ha riportato lesioni personali o perduto una persona cara in un incidente stradale. Ci si augura che la consultazione di questo opuscolo sia d’aiuto nella improvvisa e spesso fortemente dolorosa dinamica del dopo-incidente, possa fornire utili informazioni ai suoi destinatari sul come comportarsi in strada ma, soprattutto, che faccia acquisire una maggiore coscienza civile che impedisca il sanguinoso ripetersi degli incidenti stradali.
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3. Parole & Suoni, Colori: Emozioni 2009
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Autori: AA. VV.
Curatore: Pasquale De Luca
Pagine: 40
Dimensioni: 15x21 cm
Collana: Fuori Collana
Numero: 3
Lingua: Italiano - dialetto calabrese
Genere: Poesia
L’uomo, anche dopo la morte, vive nella sua opera, in ciò che ha fatto. Vive nel ricordo e nella memoria, vive nel vento, nella pietra, nel suono, nel colore, nella parola. È la parola dei poeti, scritta o cantata, che lascia traccia nel cuore dell’uomo con i suoi sentimenti, le sue emozioni. È la parola che permette di ricordare, di non dimenticare. È con la parola dei poeti, dei poeti di Calabria, con i loro versi, malinconici, struggenti, nostalgici, belli, che noi ricordiamo Gloria Laruffa, poetessa sensibile, delicata, armoniosa, che ha cantato con versi pieni di cuore, appassionati, questa nostra terra di Calabria che lei ha amato tanto e che invano ha sognato (Te sueño. Calabria, mi sangre bulle cuando te sueño, mi sangre bulle cuando te nombro.). Gloria Laruffa, di origini calabresi, è nata a Buenos Aires il 24 settembre 1954 ed è morta a Mar del Plata il 15 luglio 2009. Alla sua memoria è stata organizzata, dal Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee” in collaborazione con il Comitato spontaneo della costituenda Pro Loco di Drapia (VV), la manifestazione Parole & Suoni, Colori: Emozioni, un incontro di poeti, pittori e artisti uniti insieme dalla cultura, dall’arte, dalla Poesia, nella sua più alta espressione, che, superando ogni barriera, ogni incomprensione, unisce i popoli della Terra in un’unica emozione. Questo piccolo opuscolo, che raccoglie le poesie degli autori che hanno con entusiasmo risposto alla voce della Poesia, è un segno di riconoscenza e di stima verso di loro nell’intento di lasciare una traccia della nostra presenza, oggi, in questo ospitale paese, Drapia, ricco di storia, di tradizioni e di cultura. Di cultura. L’uomo più è colto, più è umano. L’uomo ha bisogno di cultura. Ha bisogno di cultura per camminare sulle vie del mondo con comprensione, con tolleranza, “con umanità”. A ciò può dare un contributo l’arte, la Poesia in particolare. Con l’augurio che l’uomo viva sempre nel rispetto dell’uomo, della sua terra, della sua storia, in unità, in libertà e pace.
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4. Parole & Suoni, Colori: Emozioni 2010
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Autori: AA. VV.
Curatore: Pasquale De Luca
Pagine: 44
Dimensioni: 15x21 cm
Collana: Fuori Collana
Numero: 4
Lingua: Italiano - dialetto calabrese
Genere: Poesia
Questi nostri tempi che corrono così veloci sotto l’impulso della tecnologia avanzata, sembrerebbero negare la poesia. Che invece richiede meditazione, contemplazione, riflessione. Osservazione, introspezione. Non è così. Il successo della VII edizione del Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee”, che ha visto la partecipazione di numerosissimi poeti d’ogni parte d’Italia e del mondo, dimostra che anche oggi, in un mondo apparentemente distratto dalla fugacità delle immagini che colpiscono la vista e non entrano nel profondo, c’è bisogno di poesia. Di quella poesia fresca e genuina che scaturisce dall’animo umano, ed esprime con parole messe insieme sentimenti ed emozioni che, partendo dall’immediato, dal personale e contingente, spaziano nell’universale in una dinamica avvincente e coinvolgente.
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