Collana Mono -

Collana Mono

Bookmark and Share

____________________________________________________________
2012

Metodo per l'oboe
musica
di Michele Arena 
BROSSURA
Vai alla scheda

 

Glossario supplementare
dizionario dialettale
di Franco Mosino
BROSSURA
Vai alla scheda

15 solfeggi cantati progressivi 
spartiti
di Francesco Alessandro Grillo
BROSSURA
Vai alla scheda

Pomeriggio di luglio
spartiti
di Francesco Alessandro Grillo
BROSSURA
Vai alla scheda

20 prove per la licenza di solfeggio
spartiti
di Francesco Alessandro Grillo
BROSSURA
Vai alla scheda

Compendio di teoria musicale
manuale di musica
di Francesco Alessandro Grillo
BROSSURA
Vai alla scheda

Studio sui principali abbellimenti
manuale di musica
di Francesco Alessandro Grillo
BROSSURA
Vai alla scheda
1. Le malattie proctologiche

1. Le malattie proctologiche

Sottotitolo: Fisiopatologia e semeiotica
Autore: Luigi Giuseppe Angiò
Coautori: Enrico Piazzese,  Vincenzo Pacilè, Milena Lauretta, Paola Viggiani, Annunziata Bonsignore, Francesco Fiumara, Maria Licursi
Pagine: 110
Dimensioni: 17x21x0,8 cm
Collana: Mono
Numero: 1
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-20-0
Costo: € 15,00
Genere: Medicina
Argomento: Malattie proctologiche

La proctologia è la branca specialistica della chirurgia generale che si occupa delle malattie, per la maggior parte benigne, dell’ano e del retto che, sottaciute per pudore e sottostimate quanto a impatto sociale, sono state considerate per lungo periodo di tempo di scarso interesse, anche perché il loro trattamento era ritenuto di poco prestigio e causa di molti problemi per il paziente e per il medico. Nata con ritardo e sviluppatasi stentatamente in Italia rispetto agli altri paesi europei, la giovane disciplina ha fatto non indifferenti progressi e ha raggiunto, soprattutto nei settori applicativi della malattia emorroidaria, della ragade, degli ascessi-fistolosi, dei disordini funzionali del pavimento pelvico (sindrome del pe-rineo discendente, sindrome da defecazione ostruita - prolasso mucoso interno, contrazione paradossa del muscolo puborettale, rettocele -) e dell’incontinenza fe-cale, risultati estremamente positivi con guarigione completa della condizione morbosa e rispetto o ripristino dell’integrità anatomica e/o funzionale dell’apparato sfinteriale.
Tutto ciò è stato possibile per la specifica competenza professionale acquisita dai proctologi, la cui figura ha assunto oggi la dovuta dignità, e per la più precisa definizione anatomo-clinica e la più accurata interpretazione fisiopatologica delle varie manifestazioni morbose, l’una e l’altra ottenute affiancando al metodo clini-co - laddove necessario nel contesto di un approccio multidisciplinare con l’integrazione delle competenze del proctologo, dell’urologo e del ginecologo - l’impiego delle nuove tecniche di diagnostica per immagini (dall’ultrasonografia endoanale alla RMN pelvi-perineale) e delle metodiche di diagnostica morfofun-zionale (dalla manomentria anorettale alla defecografia, dalla defeco-TC alla defe-co-RMN, dall’elettromiografia anale alla valutazione del tempo di latenza motoria del nervo pudendo). Non vanno, comunque, tralasciati gli importanti risultati conseguiti conte-stualmente nel settore delle patologie proctologiche neoplastiche. 

Leggi alcune pagine del libro

Leggi la recensione su Previdenza
€ 15,00
2. Le ernie della parete addominale

2. Le ernie della parete addominale

Sottotitolo: Le ernie interne dell'addome - Fisiopatologia e semeiotica
Autore: Luigi Giuseppe Angiò
Coautori: Vincenzo Pacilè, Enrico Piazzese, Giuseppe Faro, Massimo Soliera, Annunziata Bonsignore, Francesco Fiumara, Maria Licursi
Pagine: 60
Dimensioni: 17x21x0,8 cm
Collana: Mono
Numero: 2
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-23-1
Costo: € 10,00
Genere: Medicina
Argomento: ernie addominali

Le ernie della parete addominale rappresentano un importante capitolo della patologia chirurgica per il notevole impatto sociale: sono tra le più frequenti mani-festazioni morbose che si osservano nella comune pratica clinica e coinvolgono più del 5% della popolazione mondiale. In base alla regione anatomica nella quale si presentano, vengono classificate, secondo l’ordine decrescente d’incidenza, in inguinali, crurali, ombelicali ed epiga-striche. Una valutazione analitica e una sintesi critica sono più che sufficienti per riusci-re a formulare, affidandosi semplicemente ai sintomi e ai segni clinici manifesti, la diagnosi di ernie parietali, il cui adeguato trattamento evita l’insorgenza di eventi complicativi anche importanti. Esistono, però, nella parete muscolo-aponeurotica dell’addome numerosi ulte-riori punti di debolezza attraverso cui si possono sviluppare altre tipologie di ernie parietali, definite per l’infrequente riscontro “ernie rare”: ventrali laterali, lombari, otturatorie, ischiatiche, perineali. Queste rappresentano, soprattutto se piccole e nei soggetti obesi, una sfida diagnostica anche per i chirurghi più esperti, che pos-sono pervenire alla loro diagnosi solo se ne ricercano i relativi indizi clinici e, in qualunque caso, senza prescindere dal ricorso alle comuni tecniche di diagnostica per immagini. Lo stesso dicasi per le piccole ernie incisionali della parete addominale, so-prattutto se insorte in soggetti sovrappeso. In genere facile è, invece, la diagnosi clinica dei laparoceli di grandi dimensioni, che si configurano, però, per gli im-portanti e complessi eventi fisiopatologici generali che determinano, in una vera e propria “malattia da sventramento”, contrassegnata da alterazioni del rivestimento miofasciale dell’addome e da turbe respiratorie, emodinamiche e viscerali. Del tutto inusuali, infine, sono le ernie interne della cavità celomatica che,  in base alla sede dell’orifizio erniario, vanno distinte in paraduodenali, pericecali, del forame di Winslow, transmesenteriche, intersigmoidee, transomentali, retroana-stomotiche e transmesocoliche. L’aspecificità del loro quadro clinico, anche nei casi di conclamata occlusione intestinale, rende difficile pervenire alla diagnosi preoperatoria senza le informazioni fornite da accurate indagini strumentali. 

Leggi alcune pagine del libro

Leggi la recensione su Previdenza
€ 10,00
3. Dissinergia del pavimento pelvico

3. Dissinergia del pavimento pelvico

Sottotitolo: Management diagnostico-funzionale tra presupposti teorici e risultati clinico-funzionali
Autore: Danilo Cafaro
Pagine: 102
Dimensioni: 17x21x0,8 cm
Collana: Mono
Numero: 3
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-32-3
Costo: € 15,00
Genere: Medicina
Argomento: Malattie pelviche

Presento con piacere questo lavoro del collega Cafaro, che conosco per essere specialista esperto e versato con passione alle problematiche di interpretazione fisiopatogenetica, di inquadramento e definizione diagnostica e di terapia delle disfunzioni del pavimento pelvico. Si tratta del frutto di un approccio organico all'argomento, nel quale la sistematicità di una esaustiva analisi della dottrina scientifica oggi accreditata proficuamente si coniuga con i risultati di un'approfondita riflessione personale, confortata con evidenza dall'ampia esperienza operativa dell'autore. Sono anzi colpito, e con vero piacere, dall'enunciazione modesta ed intenzionalmente riduttiva, perché già ad una prima lettura appare evidente come, per quanto accurata e puntuale sia la disamina della procedura di trattamento con applicazioni topiche di nitroglicerina che costituisce l'oggetto dichiarato dell'opera, questo argomento venga in realtà utilizzato come l'occasione per affrontare con diligenza ed acume critico l'intero grande, per alcuni versi misterioso, certamente controverso capitolo delle discinesie del pavimento pelvico. Una lettura più attenta ci fa scoprire una messe di informazioni, le poche aggiornate dell'ultima ora (e la corposa bibliografia è testimonianza della serietà dell'impegno profuso) le molte ovviamente note ai cultori della materia, tutte distribuite nel fluire di una prosa fluida ed al contempo rigorosa, cioè godibile ed utile come deve essere quella del vero ricercatore e senza che mai l'occhio severo del lettore iniziato riesca a cogliere una lacuna, un'incertezza, un'ambiguità che facciano sospettare di un meno che pieno dominio della disciplina. Il libro, con pieno diritto, si chiude con la presentazione e la disamina dei risultati personali, che sono apprezzabili per qualità e numero, e ciò valga in senso assoluto, ma ancor più con riferimento alla elegante citazione dell'esordio, la quale chissà se al di là delle intenzioni certamente risuona come ineludibile momento deontologico per tutta la nostra professione medica.

Leggi alcune pagine del libro 
€ 15,00
4. Patologia del canale Anale

4. Patologia del canale Anale

Sottotitolo: Studio comparativo mesalazina VS mesalazina + Probiotico + Acido butirrico + Inulina
Autore: Danilo Cafaro
Pagine: 46
Dimensioni: 17x21x0,4 cm
Collana: Mono
Numero: 4
Lingua: Italiano 
ISBN:
978-88-95031-33-0
Costo: € 15,00
Genere: Medicina
Argomento: Malattie proctologiche

L’anite rossa sebbene sia un quadro di frequente osservazione nell’ambito della patologia proctologica, tuttavia non è di facile definizione e spesso non viene neppure considerata in termini diagnostici e terapeutici. Definita nella terminologia proctologica popolare come “ano riscaldato”, venne dai proctologi francesi elegantemente battezzata “anite rossa”, termine generico che indica uno stato infiammatorio dell’ano o una condizione di iperemia del canale anale prossimale e/o distale ad interessamento prevalentemente mucoso. Dal punto di vista nosografico l’anite è stata in qualche modo assimilata alla proctite. Le aniti-proctiti comprenderebbero tutte le lesioni infiammatorie e infettive dell’ano, includendo criptiti, papilliti e sconfinando nelle ragadi e nella patologia emorroidaria. È poco chiaro quale sia la vera causa di questa infiammazione. Diarree croniche aspecifiche, alterazione della flora batterica intestinale, antibioticoterapia, parassitosi, eritema perianale, infezioni ginecologiche e urinarie sono tutti elementi che vanno considerati nell’affrontare gli stati infiammatori dell’ano. Un ruolo di rilievo, secondo Duhamel, è da attribuire all’anite rossa come fattore predisponente della ragade, poiché potrebbe essere causa di un ipertono paradosso che non lascerebbe dilatare l’ano senza dolore, reso fragile dall’infiammazione con conseguente trauma della sua superficie al passaggio di feci dure. Altra condizione patologica facilmente correlabile con l’anite è rappresenta dalla malattia emorroidaria. Sebbene il suo ruolo nella eziopatogenesi sia poco chiaro, dato che la causa scatenante della patologia emorroidaria è da ricercare verosimilmente in fattori meccanici (stipsi, prolasso), l’anoderma infiammato che ricopre i gavoccioli emorroidali può esacerbare la sintomatologia rendendo la superficie più a rischio di traumi e di sanguinamenti.

Leggi alcune pagine del libro
€ 15,00